“Your Country Your Call” l’Irlanda chiede un’idea agli irlandesi

la settimana scorsa il Presidente della Repubblica di Irlanda Mary McAleese  ha lanciato una campagna di “idea generation” sul web chiamata “Your Country Your Call”. Attraverso un portale sul Web , tutti gli irlandesi potranno rispondere alla chiamata del loro Presidente per identificare due ‘transformational’ ideas they hope will secure prosperity and jobs in this country, cioè due idee in grado di assicurare prosperità e posti di lavoro al Paese.

Le due idee avranno un premio di 100.000 Euro ciascuna ed una dote di 500.000 Euro, sempre cadauna, per poterne iniziare l’attuazione.Un video con il messaggio del Presidente campeggia nella home page di YCYC come viene chiamata la campagna. Il motore di questa iniziativa e’ un  Idea Management System , una applicazione internet based che permette di sottoporre, votare, valutare e classificare le idee che vengono da chiunque voglia farlo. Molti esempi ci sono stati sino ad ora di applicazioni del principio del Web partecipativo e di questa modalità di trarre valore dal contributo di molti.La prima applicazione, diventata una pietra miliare , ha riguardato IBM che nel 2006 ha lanciato Innovation Jam , la piu’ grande sessione di ideas generation attraverso la partecipazione di 150.000 persone di 104 paesi e 62 aziende; per cercare 10 idee di business innovative da finanziare Continue reading this post »

Politics 2.0: una strategia di comunicazione per i partiti politici in Europa ?

Dal alcuni mesi sto seguendo come Correlatore una Tesi di Laurea specialistica Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bergamo- Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale del Prof. Lucio Cassia. Insieme con i laureandi Davide Caroli e Paolo Battista Farina abbiamo tentato di dare una lettura dei cambiamenti innescati da Internet nelle strategie comunicative della Politica. Il cambiamento generato dall’avvento del Web 2.0 ha le maggiori implicazioni nel coinvolgimento e nella partecipazione dei navigatori di Internet (un miliardo e seicentomila persone) alla generazione dei contenuti del Web, e soprattutto nell’aumento vertiginoso delle possibilità di comunicazione tra di loro. Continue reading this post »

Una lezione su Business Model Innovation al Social Media Lab

ho tenuto una lezione all’interno del III Laboratorio “Start-up Lab” nell’ambito del Progetto Social Media Lab - Corso di formazione d’Eccellenza in Web 2.0, online business e web marketing dello IULM.

Sono stato invitato dal David Orban che ha collaborato alla creazione dello “Start-Up lab”, e ho presentato un framework per creare business models innovativi, originato da Alexander Osterwalder  e disponibile su businessmodelalchemist.com. Questa metodologia permette di identificare, modellare, comparare ed inventare modelli di business, rappresentabili attraverso un “Canvan” chiaro esemplice ma che permette di identificare le 9 direttrici fondamentali di Buisiness Model

Sempre in relazione a questa tematica, ho illustrato il progetto di co-creation (oltre 400 contributors da tutto il mondo) di un librosui business models innovativi (si, un bel circolo virtuoso) ideato e diretto online dall’Osterwalder, e di prossima uscita su Amazon-

Mi sono avvalso di una presentazione realizzata con un nuovo tools che e’ stato apprezzato dagli studenti e che si stà diffondendo sempre di più (www.prezi.com).

Qui il post sul Blog di Social Lab

Un Social Network per la co-creazione di un libro

Una bella esperienza quella della partecipazione ad un progetto di co-creation del business book di Alex Osterwalder Business Model Generation.
Si e’ conclusa (per ora) con l’arrivo tramite corriere di un bellissimo (visual Book) libro provenienete dall’Olanda , immediatamente lo scarto e cerco e trovo (in mezzo a piu’ di 400 nomi scritti fitti fitti ) il mio nome :) .
Tutto e’ iniziato piu’ di un anno fa , quando seguendo le iniziative ed il blog di Alex Osterwalder, apprezzavo le sue idee rigurdanti un modello di formalizzazione ed analisi dei modelli di Business. SlideShare , Tweeter ,il suo blog, trovavo molto utile il materiale e seguivo con interesse l’evolversi del modello ( Business Model Canvas).

Stavo attentamente valutando come fosse possibile, attraverso un modello di rappresentazione del Business Model di una iniziativa, trovarne i punti deboli e verificare sul modello le modifiche ed i cambi di strategia od i completi rovesciamenti, mi sembrava una buona idea quella di coniugare un formalismo chiaro e semplice , con la possibilità di fare brainstorming su come un’iniziativa poteva essere di successo.
Comunque ad un certo punto sul Blog di Alex compare un post che dice piu’ o meno: Continue reading this post »

Che cosa non è l’ Innovazione…

L’inflazione della parola INNOVAZIONE è sotto gli occhi di tutti , da molto tempo ,oltre che usare la parola in diverse (e comprensibili) accezzioni, mi trovo sempre piu’ spesso a scoprire abusi della parola e del concetto di innovazione, probabilmente a causa dell’attrattiva e del significato estrememente positivo che gli è stato attribuito. Innovazione è diventata una “keyword” che riesce a svecchiare molte iniziative; un messaggio marketing che piano piano si distanzia dai contenuti che vuole supportare e veicolare.
Tenterò quindi di dare un contributo di chiarezza tentando di escludere alcuni significati della parola Innovazione.

  • Innovazione non è un nuovo software da comprare per l’azienda.
  • Innovazione non è l’adozione di una nuova tecnologia
  • Innovazione non è un’idea nuova
  • Innovazione non è un brevetto
  • Innovazione non è una persona innovativa
  • Innovazione non è un buon design

Tra le varie definizioni di Innovazione , quella che condivido e’ la seguente:

Innovazione
è l’implementazione di una idea creativa fatta in modo da generare profitto per l’azienda.

E questo richiede la combinazione di molti fattori e non l’adozione singola di alcuni comportamenti o ,peggio,l’acquisto di beni o servizi da terzi.

Alcuni comportamenti che si definiscono innovativi , rappresentano solo un’indispensabile allinearsi delle aziende ad alcune Best Practices , per poter sopravvivire nell’arena della competizione.

La (nostra) definizione di Innovazione ,Invenzione ed Idea

E’ importante per noi definire un perimetro e di conseguenza le definizioni dei termini dei quali ci vogliamo occupare.
Tali definizioni (e distinzioni) sono parte fondamentale del percorso di una azienda verso la capacita’ di rendere organizzato e ripetibile il “processo” innovazione.

Innovazione = l’implementazione di una idea creativa fatta in modo da generare profitto per l’azienda.

Invenzione = un processo, un oggetto o una tecnica che possiede elementi di novita (originalità)

Idea =un concetto che si genera e risiede nella nostra mente.

La parola innovazione e’ molto spesso usata senza tenere conto del suo reale significato, altre volte e’ usato il concetto di Innovazione fuori dal proprio contesto.

Microsoft : Innovazione come processo formale

Riprendo con piacere una notizia riguardante l’intervento di un executive di Microsoft che esprime chiaramente la necessità delle aziende di rendere “riconoscibile” e formale il processo dell’innovazione.
Mi sembra stimolante la frase ” molta gente oggi non sa dove si trova l’innovazione
all’interno dell’organizzazione aziendale, o come si faccia per parteciparvi”
Vi riporto alcuni passi significativi. Continue reading this post »

European Innovation Scoreboard 2007 :Riflessioni (amare)

E’ stato rilasciato il consueto rapporto annuale dell Unione Europea che fotografa lo stato di salute dell Innovazione in tutti i paesi europei , utilizzando una serie (molto completa) di indicatori per ricavare un indice complessivo dell’Innovazione in ogni paese: il Summary Innovation Index.
Ci sono tutti i 27 Stati Membri dell Unione ma sono stati inseriti una serie di dai relativi anche ad una serie di paesi che servono per un raffronto interessante con le performance dell’Europa quali: US, Canada,Australia,SvizzeraIsraele,Giappone,Norvegia e Turchia.
A parte il risultato complessivo dell’Italia che rimane nei paesi insegitori con un indice globale di 0,33 contro la media di 0,45; volevo soffermarmi su un paio di aspetti che rischiano di passare inosservati ma che vale la pena di evidenziare.

Per prima cosa tra l’ecatombe di grafici dove l’Italia e’ nelle ultime posizioni grazie alla sua appartenenza al gruppetto degli inseguitori (Moderate Innovators) a pagina 26 compare un’anomalia rappresentata dal grafico qui sotto:

dove l’Italia, con sorpresa, viene rappresentata come un paese con una elevata efficienza nella trasformazione degli input di innovazione in applicazioni sul mercato. Continue reading this post »

Creatività, idea generation e mondi virtuali

Durante la fase di generazione delle idee (idea generation) che inizia ( o meglio che dovrebbe iniziare ) il percorso verso l’innovazione , ci sono degli elementi che facilitano la fase creativa , alcuni riguardano l’attitudine dei partecipanti e le loro aspettative e dinamiche, altri rigurdano il luogo fisico dove si svolgono queste sessioni ” ad alta intensita’ creativa”.
Le tecniche e gli strumenti che vengono adottati al fine di “stimolare” la creativita’ sono molteplici ( molte decine) dal Brainstorming,al Methaforical Thinking, dagli strumenti di Edward de Bono (thinking hats) al pensiero laterale,da SCAMPER alle… libere associazioni.
Le caratteristiche comuni a queste tecniche riguardano la capacita’ di “liberare la mente” dagli abiti comuni e rendersi disponibili e recettivi ad accogliere spunti “non convenzionali” che vengono tradotti in idee ed associazioni. Insomma ci si deve immergere in un ambiente che aiuti ad accedere all’ “inusuale” e lasciarlo scorrere nella nostra mente prima che la nostra razionalita’ lo fermi.

Tutte queste tecniche necessitano una sorta di estraniazione della nostra mente dalla cattiva abitudine di giudicare ad uno stadio molto precoce ogni idea che si palesa, e’ questa “censura preventiva” che non permette di esplorare combinazioni ,affinita’ o semplici assonanze che possono generare un’idea.

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Il cammino è la meta.


Venerdi’ scorso ho partecipato ad un evento in Second Life: l’inaugurazione del Pyramid Cafe nell’isola di Vulcano,
All’interno della comunità dell’isola di Vulcano che già si presenta come un’iniziativa delle piu’ fertili e sperimentali di SL, una compagine di avatar ha voluto creare uno spazio fisico (bella questa !) dove incontrarsi per intensificare le esperienze che caratterizzano da sempre Vulcano: condivisione delle informazioni , collaboborazione, senso di appartenenza alla compagine di sperimentatori del metaverso che si catalizza in questa isola virtuale.

L’esperienza è stata molto interessante sotto molti punti di vista, il primo riguarda la “cerimonia” stessa che ha visto la creazioone di uno spettacolo “multimediale” con al centro una scenografia intrigante, la nascita di un vulcano , l’eruzione, script sofisticati e coreografie finali.
Essere in mezzo a piu’ di 60 avatars in SL è una esperienza non usuale ed ha rappresentato una sfida tecnologica non indifferente per gli amici di Piramyd Cafè.

Ma la componente piu’ interessante di questo evento e’ stata quella che ha portato all’ideazione, alla nascita dell’ iniziativa ed alla preparazione dell’ evento.
Una decina di persone che hanno comunicato, condiviso,deciso costruito ,discusso, per molte settimane all’interno del Metaverso perfezionando tecnologie e sperimentando strumenti. Il tutto senza mai incontrarsi in Real Life.
Questo gruppo ha sperimentato una modalita di Workgroup Collaboration che sarà senz’altro una delle direttrici di sviluppo dei Mondi virtuali . Bravi !